BDSM…

martedi 1 febbraio 2011

 

 

BDSM

Molti credono che un rapporto BDMS sia semplicemente un gioco erotico basato su dominante e dominato (master e slave)
Oltre all’erotismo vi è uno stile di vita, accettato consensualmente da entrambi.
Il master ha il compito di “educare” e “proteggere” la slave, che si mette completamente nelle mani del suo padrone.
Vi è uno scambio di reciproca fiducia.

Non c’è mai una forzatura nel far eseguire compiti alla slave da parte del master.
Lo stereotipo del Dom o Mistress, in latex nero, con la frusta in mano è davvero ridicolo.
Nella coppia BDSM vi è, in effetti, una dipendenza affettiva presente, ma la stessa è accettata da parte di entrambi. Non c’è nulla di falso.

Forse non ci si accorge (o non si vuole) che nei rapporti di coppia cosidetti normali (vanilla), c’è molta più violenza (fisica, ma soprattutto psicologica) che in un rapporto bdsm.
E questo può avvenire anche senza che nessuno dei due partner se ne accorga.
Oppure, anche subendolo, colui/colei che lo subisce non fa nulla per evitarlo.

 

 

 

SSC

Questa sigla, conosciuta da tutti i BDSMer, dovrebbe in teoria mettere al sicuro il/la sub da qualunque tipo di pericolo
per la sua integrità e la sua salute fisica e mentale durante le sessioni o i giochi con il suo Dom.

SANO significa che la sua salute viene salvaguardata;

SICURO che la sua vita relazionale esterna al BDSM viene protetta;

CONSENSUALE vuol dire che il/la sub non dovrà subire nessun tipo di pratica a cui non avrà dato precedentemente il suo esplicito consenso.

 

Il BDSM ed in special modo la Dominazione/sottomissione (quando approcciate da persone serie e responsabili) ha come sua connotazione principale l’imparare a vivere le emozioni di un rapporto di coppia in maniera “completa” da ambo le parti:
proprio per questa ragione la relazione D/s è delicatissima e soggetta a variabili fatte anche solo di sfumature (che però ne possono intaccare profondamente la sostanza),
difficilmente comparabili a quelle di un rapporto vanilla. (vanilla= coloro che praticano il sesso in modo tradizionale)

Con questo non voglio assolutamente dire che siano migliori o peggiori, più profonde o più superficiali di quelle di un rapporto vanilla, ma credo di poter affermare che siano profondamente diverse.

 

Entrando poi nel vero e proprio rapporto D/s la stessa remissività di una slave e la sua obbedienza al Dominante qualunque sia l’ordine che le viene impartito è, nella mentalità comune, la conferma che la donna in questione ha come minimo un carattere debole, ma che più spesso potrebbe essere affetta da squilibri mentali necessitanti di urgente cura psichiatrica.

Pochi, veramente pochi sono i vanilla che riescono a capire che la slave non è una bambola bensì una Donna come tutte le altre, che ha sogni, desideri, aspirazioni e sentimenti come tutte le altre ma che ha fatto una scelta diversa dalle altre donne: si è Donata totalmente a qualcuno che ne ha percepito la sua Essenza profonda ed in cui ha una fiducia totale, perché ha intuito che solo donandosi così avrebbe realizzato appieno sè stessa.

Coloro che riescono a capirlo imparano a rispettarla e mai arriveranno a pensare che la slave è una bambola; anzi, a volte avranno anche la gradita sorpresa di trovarsi di fronte ad una persona un po’ particolare, magari non bella come Miss Mondo, ma nella cui testolina i neuroni di certo non mancano.

 

 

Il silenzio del Padrone è la situazione peggiore che possa capitare ad una schiava
proprio perchè il bisogno di donarsi è talmente forte da sentirlo scoppiare nel petto non riuscendo a contenerlo.
Ma per fortuna ci sono Padroni molto attenti all’anima e alla psiche della propria schiava
e, prendendola per mano, la guidano con una “dolcezza” tale da permettere al rapporto di crescere.
Mai riscontrata tale dolcezza prima di conoscere un Vero Padrone.

 

 

 

Il rapporto di Appartenenza trova il suo apice in quei magici momenti
dove cuore, corpo e anima si fondono tutt’ uno con l’altro;
una sensazione che diviene quasi palpabile, sprigionando una reminiscenza
di assoluto benessere paragonabile ad una felicità vera e propria.
In questi attimi in cui ognuno dei sensi amplifica la propria recettività
il piacere di stare insieme si amalgama al contesto.
Non si parla di godimento fine a se stesso, di modesta consolazione sessuale
in cui troppo spesso ci si dimentica l’ esistenza dell’ altra persona
ma bensì di uno stato contemplativo di fusione dello spirito e dei sensi,
una sensazione di Nirvana e passione, un impulso comune,
Unico e contemporaneo…..emozione pura!

Istanti in cui il senso di totale astrazione allontana da una parte,
qualunque fonte di disturbo esterna, dall’ altra travolge catapultando nell’ Unisono;
Le parole divengono illusorie, i gesti inutili e gli occhi un’ unica e tangibile emozione.
Tutto questo avviene solo quando ci si è resi conto che
l’Appartenenza all’altro è l’unico modo per sublimare questa “connessione” .

E’ questa la sensibilità che nasce da un rapporto BDSM?
E’ l’Amore ad unire?

Indipendentemente da quale sia la ragione, tutto ciò rende il rapporto unico e irripetibile...
gli occhi di lei si perdono nella contemplazione di Lui
e gli occhi di Lui nell’ammirazione di lei
.

 

(dal web) Una slave…
Parole che legano il pensiero più delle corde…ordini che ti stringono più di qualsiasi nodo…

martedì, 19 giugno 2007

COSA NON VOGLIO?????

NON VOGLIO un Padrone che sia solo Padrone, un Signore che sia solo Signore, un Uomo che sia solo Uomo, un complice che sia solo complice, un maschio che sia solo maschio.
NON VOGLIO un fidanzato, nè un marito, visto che da poco ho assaporato le ali della libertà,
NON VOGLIO amore, ma almeno affetto….
NON VOGLIO concedermi come se fossi un oggetto senza importanza che il Padrone gestisce senza rispetto e stima. Non credo riuscirei a farlo…
NON VOGLIO essere ignorata, trascurata, lasciata ad attendere in un angolo. Ho altro da dare che non sia solo ubbidienza cieca. Ho me stessa…e non vedo il ruolo di Slave come mera e pura sottomissione. Essere Slave è un dono che si fa a colui che si riconosce come Signore.

COSA VOGLIO?????

VOGLIO un Signore da adorare innanzi tutto, un Signore ai cui piedi inginocchiarmi.
VOGLIO un Maestro che mi istruisca
VOGLIO un Padrone che mi punisca
VOGLIO un Uomo con il quale parlare
VOGLIO un Complice con il quale sorridere
VOGLIO un Maschio che mi possegga.

VOGLIO TROPPO??……………………………………………………………………..

 

 

Alcuni tipi di bondage

Metal bondage: in cui si usa materiale metallico per i legamenti: catene, ferri e manette;

Karada: questo è l’antico metodo di legamento giapponese, una vera arte. Con un’unica corda di seta (bianca o nera) disposta in modo tale da disegnare una ragnatela sul corpo del sub (la forma più celebre porta l’evocativo nome corona di diamanti). Ci sono forme particolari di karada per realizzare le quali si impiegano anche ore intere.

Shingiu: letteralmente le perle, è il legare con corda bianca il seno della partner.

Shibari: fa parte della karada ed è l’avvolgimento del torace.

Surakambo: l’avvolgimento della parte inguinale. Le corde assumono l’aspetto di uno slip, per intenderci.

Sospensioni: un metodo scenografico di bondage che richiede grande abilità ed esperienza. Il sub viene appunto sospeso in aria e, a volte, lasciato dondolare.

 

Gorean

Il Gorean è una stile di vita che fa parte dell’universo sadomaso, ma la sua diffusione ha una origine alquanto strana, poiché non parte né da una spregiudicata rivoluzione sessuale, né dalle speculazioni filosofiche di marchesi libertini.

Il Gorean deve la sua nascita allo scrittore di fantascienza John Norman, che nel mondo di Gor ha ambientato la sua saga di racconti fantasy inserendovi elementi tipici della filosofia sadomaso.

Nel mondo di Gor, l’uomo è libero e padrone assoluto, mentre le donne sono schiave che hanno il compito di obbedire e compiacere l’uomo.
Applicata alla vita reale, la filosofia goreana tende ad essere intesa come “sesso basato sulla sottomissione della donna“, che raggiunge la vera femminilità solo se dominata e “protetta” da un vero uomo.
Di conseguenza il Gorean sembra vicino alle pratiche sadomaso, ma in realtà la questione è ben più complessa.
La schiava goreana prende il nome di Kajira, ed il suo comportamento è strettamente codificato dalle regole che sono tratte proprio dai libri di John Norman, benché siano state successivamente adattate alla vita reale

 

 

 

…..ci sono troppi mondi che esistono e che noi non conosciamo…..

 

kate

 

 

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~ di kate su 1 febbraio 2011.

67 Risposte to “BDSM…”

  1. Però… che articolino!

    Mi hai decisamente colto di sorpresa 🙄

  2. indubbiamnete l’articolo è molto forte,
    però su una cosa sono d’accordo: i cosiddetti rapporti “normali” sono più forti e schiaccinati di altre pratiche o cose simili.
    Quante volte un uomo, se solo ha voglia, non si cura di un “no” di uan donna, di una sua stanchezza??? e abusa in questo modo, le fa violenza!!

    • Questo Sabby è solo uno dei tanti punti che non vanno…non ci sarebberò neanche tante donne picchiate e maltrattate se l’uomo ascoltasse un “NO”.

    • Quello della violenza è un’altra cosa, non è detto neanche che sia così strettamente collegato ai gusti e alle abitudini sessuali.

      Comunque, io ritengo che a volte le donne si facciano complici della violenza, sopportandola anche quando non sono obbligate dalle circostanze, fatto oramai piuttosto raro.

      • In effetti non accetterei mai violenza fisica da un uomo in casa per incapacità a difendermi o per paura…
        e non credo neanche io che sia sempre collegata questa violenza alle abitudini sessuali.

  3. E’ un post interessante e intrigante, su cui ho riflettuto molto.

    Ho cercato di trasporre il gioco erotico a una psicologia di vita, ma non so se effettivamente ci sia un nesso. Comunque in me manca quasi completamente la capacità di affidarmi come pure, viceversa, non ho nessun istinto a “dominare”.

    Insomma, lo ammetto, vanilla.

    Vanilla, però mi è capitato di incontrare (in senso lato, non come partner!!!) gente con abitudini sessuali meno tradizionali, e vi giuro che la curiositò di vedere come il tutto si possa svolgere un po’mi ha stuzzicato: guardona selettiva?

    • Guarda, se ci fermassimo agli insegnamenti della famiglia, della chiesa o quelli tipici che sono giusti solo perchè tutti fanno così, forse direi ok, fermiamoci li, ma nella mia pur breve esperienza posso dirti che nel momento in cui la persona è giusta, e la complicità c’è uscire dal margine stabilito è veramente naturale, oltre che piacevole, oltre che intrigante.
      Ma sempre e dico sempre ci sono dei limiti che non debbono essere superati, come in ogni cosa…prima di tutte il rispetto.

      Per il resto come ho sempre detto, in una coppia se si ha voglia e desiderio di provare, se c’è fiducia e capacità di affidarsi e lasciarsi andare, se ne trae solo beneficio, e i limiti in quel senso credo siano da superare.

  4. Che dire?
    Anch’io sono sorpreso.
    Finora pensavo alla vaniglia come ingrediente per i dolci, adesso invece mi accorgo che ho vissuto una vita intera da “vaniglia” e… come dire… mi sarebbe venuta voglia di cambiare un po’…

    • @aquila: se vuoi puoi cominciare col legare e frustare “quella” che hai proditoriamente sotto il piumone (io poi ci metto la latta di benzina e i prosperi 😛 )

      • Deve essere terribile questa donna fantomatica di cui si parla 😯

      • Direi di no… terribile è un termine altisonante che neanche merita: banale, inopportuna, “infervorata”, invadente… se la canta e se la sona, lei è sempre superiore a tutto e tutti…

        ..altezzosamente e sdegnosamente piena di sussiego, dichiara di non fare un piego, sempre al di sopra delle umane genti (coi suoi uomini cornuti contenti)…

        Anzi aquila, fammi un favore, esci tu da sotto il piumone e lascialo a lei che, POVERINA, NON SE LA COPRE NESSUNO!!!

      • 😯 cavolo spero che nessuno faccia mai di me tale descrizione!
        Però Diemme sei sicura che il nostro Uomo amico di blog non ci resti male con tanta schiettezza…in fondo una compagna è sempre una compagna e il sentimento ci deve essere per stare assieme…
        ok mi sto facendo i cavolini miei scusate.

        E comunque per quanto poco posso conoscere il volatile, non mi sembra proprio se lei è realmente così che si meriti tanta altezzosità e simili caratteristiche…decisamente sarebbe sprecato!

        P.S. il piumone tienilo che con questi chiari di luna meglio non buttare nulla 😉

      • Eh eh, come dice sempre un’altra blogamica ridendo delle mie “sanguigne” esplosioni, meglio essermi amica che nemica!

        Ma il nostro Uomo amico di blog, chi è? Lo sai che davvero non ho capito? (Però, dimmelo in privato).

        Quello che mi preoccupa di me è che io sparo a zero sulle persone, poi magari le incontro e torno sui miei passi: io invece lei voglio continuarla ad avere sulle balle, è una questione di principio! Anzi, se un giorno le diventerò amica, fatemi stare una settimana in ginocchio sui ceci per penitenza (ceci virtuali, s’intende 😆 ).

      • Beh quando si è sanguigne si è sanguigne…. e come ti capisco!
        Però ti ho scritto in privato così spettegoliamo meglio…ihihihihih

        I ceci virtuali?
        Perchè esistono pure quelli?
        C’è qualcosa di virtuale che non esiste?
        😆

    • Quello di cui parli tu…per i dolci e la vaniglia….
      questa è “vanilla”…comunque il concetto non cambia…
      come ho detto a Diemme non è che si schioccano le dita e si trova altro, ma questo immagino anche nei rapporti di amicizia o d’amore standard…tutto va conquistato, tutto va curato ottenuto con pazienza e attenzione da parte di entrambi.
      La fiducia deve esserci anche in un rapporto normale di amicizia, il rispetto idem…qui tutto si amplifica, come si amplificano le sensazioni.
      Cambiare un pò…perchè no?
      Però, non è che si conosce una persona e gli dici, senti io vorrei sperimentare questo, credo che parlando ci si arriva e solo provando si capisce se è la strada adatta al tuo modo di essere…ma questo in ogni tipo di rapporto (c’è sempre qualcosa che piace ed eccita di più e qualcosa che disturba!).

      Caspiterina ho infervorato gli animi?????????

  5. Certo che sì!
    Più che infervorato, direi… vabbeh… 😉

    • Beh puoi sempre documentarti e capire se può essere una strada che ti piacerebbe sperimentare…altrimenti ti fermi li e continui la tua vita come sempre…mangiando gelato alla vaniglia 😆

      • Veramente il gelato lo preferisco al tiramisu… (sai com’è, visto l’ambiente…)
        Buongiorno

      • Aquila….
        Se cominciamo a parlare di dolci non arriviamo più…..poi non parliamo dei formaggi….
        bbbbbbuuuuuooooonnnnniiiiiiii!

        Tu ovviamente gelato alla “vanilla” si….altri gusti a questa età meglio non sperimentarli 😉

  6. Che bel momento che ho scelto, per ricambiare la graditissima visita. Mi vien da dire solo: Apperò!! 🙂
    Scherzi a parte. Sì, intrigante, come post.

    Mi ha fatto ripensare ai miei trascorsi.
    Non c’è storia: “vanilla.
    Anche se però, quella volta….. 😉

    • Apperò anche nel tuo trascorso c’è … quella volta?

      Sono felice anche se torni a ricambiare di nuovo la vista…ora sai che sono qui
      ciao ciao

  7. Interessante ed istruttivo… 🙂

  8. mah… continuo a preferire gli insegnamenti tantrici dei cari maestri Zen… 😉

    • La meditazione Zen piace molto anche a me, i 7 chakra, il risveglio del Kundalini….
      si è una delle cose che sto cercando di approfondire…

      notte Martina 🙂

  9. Nonononononono!
    Io tutte quelle cose lì mica le so fare.
    L’ultima volta che mi si è risvegliato il kuntakinte poi sono stati c… amari per farlo tornare al suo posto!
    Vabbeh, ne ho già dette anche troppe per oggi.
    Buona giornata.

  10. Buongiorno. Ho letto questa tuo post sul bdsm. Mi permetto di commentarlo in quanto ex schiava, conoscendo profondamente i vari risvolti del bdsm. Questi aspetti che citi sono solo belle parole che vengono scritte per invogliare al rapporto di appartenenza. Prima di cimentarsi in queste spiegazioni, sarebbe opportuno conoscere tutti gli aspetti della sottomissione. Per esempio non riporti che una schiava non è assolutamente libera di essere, molte cose le sono proibite, anche le più banali, senza alcuna spiegazione dei motivi, ti viene solo detto perchè è così. Non riporti che una schiava è costretta a trovare altre donne per compiacere il suo Master e che deve assistere a quegli spettacoli, che è costretta spesso ad andare con altri uomini o in locali particolari ed essere prestata o addirittura ceduta. Non riporti che per settimane o anche mesi c’è il silenzio da parte del Master, magari mentre educa altre, e che nonostante questo devi essere presente ogni giorno negli scritti per lui.. senza chiedere o pretendere. solo attendere in quell’inferno. Non riporti le umiliazioni psicologiche o fisiche anche pubbliche che si subiscono e non sempre sono consensuali, ma si devono accettare perchè sono ordini o altrimenti ti ripudiano. Non sai che ci sono dei limiti che devi superare, che non scrivo qui per decenza. A me è anche stato detto che mai ci sarebbe stato amore da parte sua, solo affetto, che non sarei mai stata l’unica, ma se ero brava, la preferita. Che avrei avuto l’onore di educare altre novizie per il suo vizio. Non riporti le punizioni psicologiche che sono dolorissime, più di qualsiasi frustata. Ammetto che in rarissimi e sottolineo rarissimi casi c’è un rapporto vero e d’amore.. dove il padrone decide di stare solo con una schiava.. ma ne conosco solo due su centinaia. Io avevo una frase di rito da dire.. dove gli ripetevo che non sono niente e gli servo solo per …. e molto altro. Prima di inneggiare a certi tipi di rapporti, bisogna conoscere bene di ciò che si parla. Buona giornata.

    • So benissimo che sono veramente casi estremi quelli in cui tale rapporto è d’amore sincero e molto meno forte nelle sue manifestazioni anche di umiliazione fisica e psicologica…so anche benissimo che in alcuni casi quello che si cerca è un rapporto forse più “soft” perdonami l’espressione, e meno estremo, sicuramente la tua esperienza fa parte di un rapporto al 1000 per 1000 slave master, e sicuramente è un tipo di rapporto che personalmente non riuscirei ad accettare.
      So di cosa parlo e non sto svalutando il tuo essere devota ad una persona che sicuramente ritenevi meritevole della tua appartenenza, ma come ho già detto e come dici tu magari in pochissimi casi quel rapporto è molto più dolce e meno umiliante…
      Non sto inneggiando a nulla dico solamente quello che penso in base a qualcosa che ho vissuto a mio modo.

      Grazie comunque della tua voce perchè conoscere ogni lato di queste espressioni diverse di legame è comunque importante.

    • Probabilmente hai conosciuto finti master che chiedevano cose che nel BDSM non stanno ne in cielo ne in terra, difatti ciò che scrivi non è quello che dovrebbe essere la normalità,x niente anzi… descrivi la parte malata del BDSM dove uomini di M. si spacciano ed improvvisano master che poi non sono senza essere minimamente coscienti del fatto che essere master dom padroni è uno stile di vita e non un momento di piacere o gioco. Mi dispiace per te, perchè uomini così rovinano persone vere.

      • Concordo con voi G.
        ….so benissimo cos’è un master, e so di cosa si parla con rapporto D/s, ma so anche che all’interno di una coppia ci sono diverse possibilità di gestire le cose, pur mantenendo i ruoli. Forse abbiamo solo conosciuto persone diverse.

  11. Questo post parla di bdsm, di tecniche, di appartenenza e sottomissione, di master, padroni e schiave con tanto di riferimenti a Gor e alla sua filosofia che ho praticato. Non parli di una tua esperienza che lontanamente potrebbe assomigliarci. Per questo ripeto che di certi argomenti delicati bisogna conoscerne i vari aspetti, non illudersi per quattro parole messe da padroni che sanno solo ben scrivere, consci che la realtà dei fatti, è ben diversa. Buon pomeriggio.

    • Sono ben conscia della realtà dei fatti, e che quello che scrivo possa sembrarti ben lontano dal somigliargli, è una tua impressione…per come la vedo io, siamo due persone che hanno vissuto a loro modo e con due uomini differenti un’esperienza che sicuramente lascia il segno.
      Ora metterci a puntualizzare quale sia più vera dell’altra e quale rispetti più i canoni mi pare assurdo.

      Buon pomeriggio anche a te.

  12. Scusate, ma è proprio la parola “schiava” che mi disturba in questa situazione. Non sono le pratiche sessuali, per carità sbizzarritevi come volete voi che ne avete la possibilità. 🙂
    Per questo mi sono solo limitata a commentare in modo faceto.
    Non sono le tecniche, è la semantica con cui vengono espresse.
    A troppe, troppe donne viene tolata la dignità e la libertà di azione (e non sto parlando di sesso, quello deve essere divertimento e passione) nella vita quotidiana per accettare questa terminoligia. Ho visto che la conversazione è continuata senza che nessuno dicesse niente finché Exschiava lo ha finalmente sottolineato.
    A letto fate quello che volete, divertitevi a più non posso. Ma quando i giochini e i ruoli di sottomissione/dominanza straripano dalla camera da letto (o salotto, insomma dove vi piace di più) per tradursi quasi in una filosofia di vita allora mi vengono i brividi.
    Forse mi tocca così perchè provengo da una situazione in cui per anni sono stata “dominata” da un uomo che si sentiva il padrone di tutto, inclusa la mia vita. Ed è avvenuto in modo psicologico, perchè di sesso non ce n’era.
    Vi assicuro che non è stata una situazione divertente.
    Per cui, divertitevi, ribadisco, ma sentire qualcuno che dice “voglio un padrone che mi punisca” mi fa venire la pelle d’oca. Davvero.

    • Martina ho specificato che la storia descritta e vissuta da exschiava è ben diversa dal concetto che ho io, molto più leggero riguardo a questa cosa, e ho specificato che non accetterei mai di vivere a quei livelli qualcosa che non mi sembra giusto per me stessa, ma questo non toglie che ognuno di noi vive a suo modo le cose che vuole vivere.
      Probabilmente come quando si parla di altri argomenti forti, c’è sempre un’opposizione di pareri, perchè ognuno ha la sua esperienza e la sua mentalità, e quindi capisco benissimo la sensazione che può provocarti, perchè diversi anni fa anche a me è capitato qualcosa di brutto che per anni mi ha condizionato la vita.
      Proprio per questo pur non permettendo mai più ad un uomo di farmi del male, non ho escluso questa esperienza che era completamente diversa.
      Tutto qui, credo di saper distinguere benissimo cosa è un’esasperazione e cosa non lo è.
      E concordo in una cosa con exschiava, oggi ci sono veramente troppe persone che si spacciano per quello che non sono, solo perchè scrivono bene o per sentito dire…

    • Grazie Martina del tuo aver compreso il mio concetto. Con la bocca è facile dire delle cose, un’altra è provarle. A letto è una cosa, come filosofia di vita è tutt’altro. Questo post è cristallino nel suo contenuto e io ho vissuto proprio quello di cui questo post parla, lasciando la mia esperienza atroce. Non sono quel tipo di donna, non sono un’oggetto. Poi di esperienze per diletto se ne possono avere molte, come farsi legare ad un letto o altro.. ma la sottomissione, come ben dici, è altro ed è da brividi.

      • Certo exschiava, lungi da me dal “castrare” (mi si perdoni l’orrendo gioco di parole :D) la voglia di sperimentare in camera da letto, tutt’altro, infatti sono la prima che, ad averne la possibilità :roll:, vorrebbe provare delle cose nuove… ma da qui alla sottomissione e l’uminliazione, come ben dici, ne passa di acqua sotto i ponti… comunque penso che tutte e tre ci siamo spiegate benissimo 😉

  13. Ringrazio la padrona di casa e mi scuso dell’intromissione. Buona giornata a tutti.

    • Non devi scusarti per l’intromissione.
      Non devi scusarti di nulla, spero solo che questa tua esperienza che ha lasciato segni indelebili e negativi possa essere solo un lontano ricordo.
      E che come tutte le donne tu abbia il tuo diritto di scegliere e di essere trattata come donna e non umiliata.

      Un abbraccio

  14. Kate, non voglio assolutamente fare polemica, sei troppo simpatica comunque 🙂 Ti assicuro che i dubbi mi erano venuti ancora prima del post di Exschiava. Lo ripeto, è una questione di semantica. A prescindere dalle preferenze personali, ripeto io preferisco il sesso (quelle rare volte che si è presentato negli ultimi 15 anni) come lo intendono le filosofie orientali, ovvero il sesso per la rigenerazione delle energie, la felicità e il piacere e non per la sofferenza, è proprio questo gioco di ruoli che mi disturba. Anche perché rischia, e ovviamente non parlo della tua esperienza ma il rischio c’è, di straripare al di fuori dei giochini erotici.
    Le pratiche tantriche, su cui è basato anche il vecchio e dimenticato Kamasutra (che non era un manuale SOLO di posizioni svariate e acrobatiche, ma un dono che veniva dato alle spose il giorno delle nozze, una sorta di “bibbia della felicità di coppia”) dicono che il sesso non è soddisfacente se non si sorride prima, mentre lo si fa e dopo. Sembra un detto stupido e ovvio, ma pensa alla filosofia che ci sta sotto..
    Per questo le pratiche sadomaso non mi attirano 🙄
    nessun moralismo, per carità non fraintendere. E’ solo la vecchia strizzacervelli veterofemminista che di tanto in tanto riemerge… peggio di un super io 😀

    • Nessuna polemica tranquilla, si parla ci si racconta si dice ciò che si pensa, nel totale rispetto di tutti, non siamo in carcere.
      Per fortuna ognuno di noi ha la sua testa e le sue esperienze diverse che affronta come riesce e come può.
      Tutto serve a crescere tutto serve a capire e a decidere di ripetere o meno quello che ci lascia una bella sensazione o meno.
      Il sesso tantrico e del kamasutra…mi documenterò meglio, così magari avrò una visione completa…più completa…perchè tutto non si può sapere mai.

      baci

  15. Ho letto attentamente questo Post tanto intrigante quanto amaro, non potevo farne a meno … poichè qui ci sono non pochi dei miei imperdibili Amici “non virtuali” !
    Ed ho riflettuto ancora più attentamente sui contenuti e sulle risposte, turbandomi assai quella amarissima di @Exschiava, pur attenuando, la mia pena reale, questa sua parola “ex” !
    Cara, amatissima Lady @Kate, ti chiedo scusa per la mia seriosità, ma non posso non gridare, qui o altrove, che sono “completamente ed appassionatamente” dalla parte di Lady @Marty, e dalla parte di chiunque voglia inseguire il piacere erotico o spirituale, i piacere etereo o materiale, il piacere dell’ anima sulle cime dei cieli e delle stelle dei firmamenti più lontani o il piacere del corpo più impensabile fra le lenzuola calde del suo letto, MA INSEGUIRLO SEMPRE, “RESTANDO UN SOGGETTO”, UN ESSERE UMANO LIBERO E LIBERAMENTE PENSANTE, ANZICHE’ UN OGGETTO PER L’ INFAME PIACERE ALTRUI, UN ALTRUI CHE LO CALPESTI, LO AVVILISCA, LO RENDA DOLOROSAMENTE UN NIENTE !!!
    Lo sò, morirò con la mia ‘bandiera rossa’, con il mio essere irriducibilmente “rosso” nel cuore e nella mente, ma così come rifiuto e disprezzo “ogni sfruttamento dell’ uomo sull’ uomo” per fini economici, o di potere, o di un turpe suo piacere ‘sado/maso’, o per qualunque religione o ideologia laica, altrettanto intensamente odio con tutto me stesso e lo combatterò finchè vivrò, ogni infame delinquente che calpesti la fragilità di Uomini o Donne indifesi, sia che indossi questo mascalzone i gradi del tiranno, sia che esibisca quelli del filosofo, sia infine che s’ ammanti delle vesti grottesche del guru : qualunque costume carnevalesco indossi, costui mi ispirerà un unico sentimento : il desiderio e la voglia di combatterci sempre contro con tutte le mie forze, costi pure quel che costi !
    Ciò premesso, quanto amerei avere sotto le miei mani ed i miei pensieri “qualcuno di questi master” (sic!), in special modo quello che tentò di distruggere @Exschiava !
    Chiedo scusa per la mia veemenza, ma è stato più forte di me !

    • Ser Cavaliere qui ognuno può esporre il suo pensiero liberamente, lo facciamo sempre mi sembra anche nei nostri rispettivi blog amici…Quello che ha raccontato exschiava lo ribadisco è un modo di vedere le cose in maniera estrema che non accetterei mai per niente al mondo forse perchè come dice Martina, anche io ho avuto un’esperienza di violenza subita da un uomo della mia famiglia i cui risvolti tragici mi sono portata dietro per anni e che stranamente ho superato proprio con questa relazione…non accetterei mai di fare qualcosa con la forza, ne di essere umiliata, da nessuno.
      Probabilmente come ho risposto a lei ho avuto la fortuna di vivere questa relazione diversa dal solito con un uomo che tra pochi ha condiviso in maniera “rispettosa” (lasciatemi passare il termine pur in opposizione con il post), come credo dovrebbe essere in realtà, quindi con il consenso di entrambi e la voglia di provare di entrambi.
      Credo che se non si rispetta, il “codice” se così si può chiamare di un’esperienza come questa, si va ovviamente ad una lotta al massacro.

      • Riscrivo una parte importante che specifico sul post :

        SSC

        Questa sigla, conosciuta da tutti i BDSMer, dovrebbe in teoria mettere al sicuro il/la sub da qualunque tipo di pericolo per la sua integrità e la sua salute fisica e mentale durante le sessioni o i giochi con il suo Dom.

        SANO significa che la sua salute viene salvaguardata;

        SICURO che la sua vita relazionale esterna al BDSM viene protetta;

        CONSENSUALE vuol dire che il/la sub non dovrà subire nessun tipo di pratica a cui non avrà dato precedentemente il suo esplicito consenso.

        Non dovrebbe essere un gioco al massacro, e come dice exschiava è un argomento molto delicato, su cui spesso troppo spesso si esce dalle righe e si passa alla tragedia.

        Ma una cosa a questo punto me la chiedo, e magari sarò io a scatenare il putiferio: perchè non smettere o non scappare
        quando si vede che tutto diventa pericoloso e si va oltre?

        Perchè tacere e rimanere li a subire se non è questo il vero modo di fare Bondage?

  16. Lo capisco e ti capisco, amatissima Lady @Kate, e del resto te l’ ho sempre detto e scritto : essi sempre te stessa, e cerca sempre in te ( nell’ oceano immenso dell’ anima tua ) e in chi “ti ami e ti rispetti più di se stesso” ogni e qualunque appassionante piacere carnale o spirituale !
    Estrema o nò che sia l’ interpretazione di questa “filosofia del piacere”, è pur tuttavia ‘vecchia come il cucco’, pur ammantandosi malamente di codici e termini moderni, ma occhieggiando ( e copiando ) qua e là da antichissime filosofie assai più profonde !
    E soprattutto, per te qualunque sia l’ agone,
    ‘hasta la victoria, siempre” !!!!

    • Tutto quello che ho fatto e che farò Ser Cavaliere, sarà sempre dettato dalla mia anima e dal mio cuore, proprio perchè quasi 20 anni della mia vita mi sono stati rubati…e i venti ancora prima non mi sono state date le attenzioni di una famiglia a cui nessuno tantomeno io avevo chiesto di farmi arrivare su questo mondo.
      Quindi ora, qualsiasi sia stata e sarà la strada che mi ha portato qui, qualsiasi sia stato e sarà l’uomo che mi ha accompagnato nel percorso, qualsiasi sia stata e sarà l’esperienza criticabile o meno, so per certo che questa è la vita che ho preso nelle mie mani e che voglio vivere, la stessa che per le mie ali tarpate mi hanno precluso troppo a lungo.
      Sempre e per sempre questa vita ora apparterrà solo a me e solo io deciderò cosa farne…e posso dirvi Ser Cavaliere che solo ora riesco a sentirmi finalmente “libera” di essere me stessa.

      Un abbraccio kate

  17. Kate, entro in modalità strizzacervelli.
    La dinamica principale delle situazioni di abuso è, appunto, che la vittima è talemente condizionata dai sensi di colpa inflittegli dal “persecutore”, che non si ribella.
    In tutto il mondo ci sono donne che vengono picchiate a sangue e la situazione si risolve solo quando finiscono “finalmente” in ospedale e subentra la polizia. Loro, da sole, non riescono a ribellarsi.
    La donna rimane lì a subire perchè questa, appunto, è la dinamica dell’abuso. La vittima è convinta che sia colpa sua.
    Quello che ti ho appena esposto è da testo classico di psicologia clinica. Purtroppo, i rapporti sodomasochisti, di qualsiasi tipo e non solo di natura sessuale, si basano su questo giochino di sensi di colpa.
    C’è un bellissimo film di winterbottom con Casey Affleck (il fratello di Ben, quello che sa recitare ;)), The Killer Inside Me, che spiega benissimo queste dinamiche sadomasochistiche. Se vi capita il DVD sottomano guardatelo assolutamente, ma vi avverto che è molto, molto violento. Siccome ho la fama di rovinare le trame dei film, non vi do’ altri dettagli 🙂 Vi dico solo che si finisce per provare pietà per il sadico. E la vittima (Jessica Alba, nell’unico ruolo intelligente che abbia mai interpretato 😀 ) non reagisce perché non si sente degna di reagire.
    Chiudo la modalità strizzacervelli.

    • Lo dico in pochissime parole che non voglio specificare…quando un uomo della mia famiglia decise chissa perchè che dovevo essere la sua vittima a 21 anni, mi lasciò senza parole, immobile, senza fiato con il terrore che mi batteva dentro con le gambe che cercavano di fuggire la gola che cercava di gridare ma immobile e in silenzio come un corpo senza capacità di muoversi….
      in quel momento in quei brevi brevissimi istanti non so come ho gridato più forte che potevo ho scalciato, ho strattonato, spinto morso….
      quell’uomo della mia famiglia mi stava per fare del male in casa mia, divisi solo da una porta e al di la il resto della famiglia….
      io ho avuto la forza di fuggire nonostante tutto, ma come dici tu Marti, i sensi di colpa, ci sono stati…e sai perchè?
      Perchè la mia famiglia mi ha costretto per anni a nascondere tutto per quieto vivere per non distruggere un equilibrio.
      E mi sono distrutta io, facendo del male a me con le terribili crisi di ansia e di panico che sempre sola dopo 20 lunghi anni ho superato.
      Nessuno può ridarmi la mia vita, nessuno può farmi dimenticare che la mia famiglia, sangue del mio sangue ha chiuso la bocca, raccolto le braccia in grembo e puntato il dito per obbligarmi a tacere….e per quanto passa sforsarmi di comprendere o di guardarli in faccia, il mio perdono non lo avranno mai….come non lo avrà l’uomo che voleva farmi del male.
      Quindi posso dirti che a volte i veri sensi di colpa non provengono dal carnefice diretto, ma da chi ci circonda e ti giuro è ancora peggio.
      Per questo, almeno per quanto mi riguarda non riesco a paragonare la relazione vissuta con tutto ciò che concerne con la violenza scampata non so come!
      Probabilmente sono forte come dicono quelli che mi conoscono, probabilmente pur sembrando gentile buona e generosa, dentro come dico sempre io c’è una “lupa” che combatte e uccide per difendere se e i suoi piccoli.

      Ma questa è solo la mia storia il resto del mondo e le tante altre storie di donne sono solo tanti piccoli pezzi di un puzzle.

      P.S. non è male il tuo lato da strizzacervelli!

      • Kate, mi addolora sentire di questa tua esperienza. Che ovviamente ti ha segnato profondamente. La tua storia non è piccola ma è importantissima, in quanto è la tua storia. Così per le altre storie di donne, enormi pezzi di un puzzle. E la cosa che ci accomuna tutte… i sensi di colpa!
        Un forte abbraccio
        (va meglio l’influenza?)

      • Grazie Marti di tutto veramente…sei una Donna che merita moltissimo.

        L’influenza non va meglio, ci aggiriamo sul 39, con relativa tosse e mal di gola…quello che mi dispiace è vedere i bambini stare male, tanto pieni di vita ma in questi casi cucciolini indifesi rannicchiati sul divano con la coperta fino al naso per i brividi e gli occhi lucidi…passerà presto 🙂

        baci

  18. Lady @Kate, la tua testimonianza ‘accorata’ ti denuda sì nella scampata, orribile esperienza, ma dimostra ancora una volta che “già allora eri una Persona speciale, già allora avevi nel sangue “il rispetto di te stessa”, e non dico come Donna, ma dico come “Persona” che si ribella sempre e comunque ai mascalzoni violenti !
    Hai ragione Tu, Amica carissima, quei tuoi incantati 20 anni, non te li potrà restituire nessuno … ma almeno, ad onta della complice omertà della tua Famiglia che ancora ti fa soffrire, nessuna deturpazione è stata arrecata all’ anima tua !
    E per il resto, e non ostanti le altre sofferenze che non ti sono state risparmiate, guarda sempre davanti a te, il tempo è “ancora tuo”, ed hai al tuo fianco, per ora, un Bambino stupendo ( sì, ho imparato a percepirlo dai tuoi scritti sinceri ) che sta crescendo con te, avendo vicino te, e Tu, al contrario di quanto non hai ricevuto e di tutti gli affetti che ti furono negati, saprai condurlo meglio di qualunque Mamma, poichè poche hanno sofferto come te !
    Inoltre, leggendo spesso questo tuo bel blog, sò per certo che esiste, oltre a noi Amici che ti vogliamo bene, un tuo Amico discreto, silenzioso, un tuo Amico d’ animo nobile .
    Ti vive lontano, lo sò, ma sò anche che la sua vicinanza sensibile ti giova e ti onora !
    Tu, hai attraversato l’ inferno, ma da quelle fiamme livide e crudeli, ne sei uscita ‘con le ali di un Angelo’ !
    Ti sorrida sempre la vita, Lady @Kate e per te e con te,
    hasta la victoria, siempre !!!!

    Ps. A proposito di Amici, consentimi questo appello qui, Lady @Kate, sperando che arrivi all’ interessato !
    Dunque … Ser @Aquilanonvedente … ti sei dimenticato ???
    Guarda che io, @Kate, @Diemme, @Martina e @Folletta, vorremmo essere presenti a Roma il giorno della presentazione del tuo bel libro ! E gradiremmo, pensa un po’ Tu, esserci sia per farti oggetto, al tuo regale apparire in sala presentazione e premiazione allestita ‘a buffet’ dal tuo fortunato Editore, di una scrosciante ‘stendingovescion’, sia – se non soprattutto – per ricevere da te ‘aggratis’ un esemplare del tuo libro con dedica personale e per farti compagnia ‘a pranzo’ ( o ‘a cena’ se la presentazione del Libro dovesse andare per le lunghe ! ) – ovviamente, sempre a spese del premiato Scrittore ! – in un Ristorante di livello che sceglierai Tu stesso, previo suggerimento mio, di @Folletta e di @Diemme ( detti anche “le forchette d’ oro” di Roma ) che non ti faremo mancare !
    Mi raccomando, non peggiorare il tuo avatar da @Aquilanonvedente ad @Aquilanonvedente, nonudente e nonpagante !
    Ne andrebbe di mezzo l’ onore della Parapadania !!!

    • Ser Cavaliere le vostre parole mi toccano il cuore sempre…capisco che a volte quello che appare non è quello che realmente è, e non sempre se non ci si descrive si può capire cosa un essere umano ha vissuto sulla sua pelle…magari con questo post si è visto solo un lato del mio essere, ma voi, che conosco oramai da tempo sapete e percepite tutto il resto.

      Per il ritrovo con Ser Aquila debbo scusarmi perchè in questi giorni in effetti tra la febbre e il nervosismo ho trascurato la sua persona e la sua amicizia , quindi mi scuso e prometto di farmi perdonare.
      Per la nostra presenza alla presentazione del suo libro…beh è scontata 😉

  19. Oh, che sbadato !!!
    M’ ero dimenticato che, tra gli invitati e incaricati di renderti tutti gli onori a Roma, ci sarà anche un’ altra tua appassionata Ammiratrice !
    Chi ?!?
    Ma @Ifigenia, eccheccavolo, ti pare che voglia mancare ???
    Quindi, conti alla mano : 6 tuoi Libri freschi “di stampa e di pensier” da regalare con tua immortale dedica personale a noi tutti ( e cioè @Io, @Martina, @Diemme, @Kate, @Folletta e @Ifigenia ! ), 7 coperti a tavola, 6 ospiti + Tu ‘pagante’ ! Beh, se poi vuoi portare con te anche “quell’ oscuro Ingegnere” che conosciamo entrambi, porta pure lui ! I Libri regalandi, restano sempre 6 ( a lui, del tuo tomo, non glene potrebbe fregare di meno ! ), ma dovrai aggiungere un posto a Tavola, eh … m’ hanno detto che quek tuo Amico parapadano nonchè Ingegnere è di buona forchetta e compagnia, ed il conto ritorna !!!

  20. Lady @Kate, conosci la bellissima Canzone di Mango “Lei verrà” ???
    Bene, ne approfitto per rassicurare te, e tutti noi : “Lui verrààà, lui verrààà, dal fiume scenderààà …”
    Magari non sarà dal fiume, ma dal treno alla Stazione Termini, ma Ser @Aquilanonvedente a Roma scenderà !!!

  21. Cari amici, in questi giorni, praticamente senza linea, per me è una sofferenza.

    Con difficoltà riesco a leggere, ma per intervenire ci vogliono tempi biblici, per cui generalmente rinuncio, ma questo post m’ha intrigato, soprattutto l’intervento di exschiava.

    Beh, signori, ditemi quello che vi pare, per me quelle sono patologie, e pure gravi, non gusti sessuali.

    Che cosa ci sia di “sessuale”, né ai fini del piacere né ai fini della procreazione, in un rapporto di una persona che ne sevizia psicologicamente e fisicamente un’altra, e come quest’altra possa addirittura temere che il master (o la mistress) la ripudi: che c’è di normale in chi teme che l’inferno abbia fine e che non gli venga permesso di subire ancora ogni sorta di abuso?

    Nossignori, quelle sono patologie mentali, e venite pure a darmi dell’antidemocratica, la mia apertura mentale non arriva a tanto.

    Mi ricordo, in altro contesto, certi fenomeni all’interno per esempio delle sette religiose. Una volta da Maurizio Costanzo arrivò una signora ridotta sulla sedia a rotelle dalle botte da orbi che le dava il santone di turno (credo che lei pagasse pure per prenderle di santa ragione), il quele sosteneva di “purificarla” e farle raggiungere la pace attraverso l’accettazione del dolore (forse intendeva quella eterna!).

    Costanzo era esterrefatto (la signora dichiarava che non vedeva l’ora di recarsi là per la sua sessione di botte!!!) e le chiese: “Ma lei non ne parlava con nessuno, non aveva un parente, un amico, un vicino, un qualcuno che la consigliasse?”.

    La signora rispose di averne parlato con più persone. “E loro?” incalzò Costanzo. Ci credereste? Rispose che queste persone le chiesero di potersi unire anche loro per provare questa esperienza.

    AIUTO!!!!! Queste persone sono tra noi… chissà se sono quelle a cui a scuola affidiamo i nostri figli, in banca i nostri risparmi, la costruzione delle nostre case… sono fenomeni indipendenti? Mah, secondo me se uno è uno psicopatico è psicopatico e basta, ci credo poco a una rigorosa settorialità della patologia, sono molle che scattano: quando, dove, con chi e perché non ci è dato saperlo.

    • Ne abbiamo parlato al telefono di tutto questo…ed in parte hai ragione perchè come ho scritto in precedenza a volte il passo verso un rapporto tragico e folle è veramente breve…se si gira per la rete, si incappa in tantissimi, veramente tantissimi uomini o donne che si dicono capaci di dominare o si prestano per essere dominati, e molti di loro si dicono veramente violenti, già precisando dall’inizio che chi decide di mettersi sotto di loro, arriverà a sentirsi libero/a ma dovrà soffrire….
      ecco questa cosa come ripeto non l’accetto a nessuna condizione, idem per le sette.
      Però è anche vero come dicevi tu e come si è sentito da Costanzo, che queste persone esaltate non ci sarebbero se non ci fossero quelle che si prostrano ai loro piedi senza batter ciglio.
      Che si parli di Kamasutra o di bondage o di altre pratiche, c’è sempre un limite ed è quello del buon senso, oltre a quello del rispetto di se stessi e di chi si mette nelle mani dell’altro.

  22. Ma carissima @kate, il buon senso non sempre cautela la fragilità ( delle Donne o di alcune Donne ) e consente di fare un passo indietro quando “il gioco” si faccia duro . Questi “bastardi” di ‘master’ (sic! Questa parola, associata a luridi individui che si approfittano delle debolezze altrui, è una bestemmia, se si pensa a cosa sia un Maestro come Socrate! ) sanno benissimo come raggirare Persone come @Exschiava ( e benedetto quell’ “ex” !!!! ) e benissimo hanno fatto sia @Diemme che @Martina a ribadire che una cosa è la ricerca del piacere carnale con chi si ami ( ma diciamo pure con chi ci invogli a fare sesso solito o insolito, sia pure come semplice atto sessuale piacevole per entrambi gli amanti, senza implicazioni sentimentali ), altra cosa lurida e patologica – e distante mille miglia dalla ricerca del piacere sessuale – è assoggettare la propria libertà ( inviolabile, anche da chi ci ami veramente ! ) a “delinquenti” che dovrebbero recitare le loro squallide filosofie, “scopiazzate qua e là”, nelle patrie galere, accanto ad individui infami come loro !
    E’ più forte di me, carissima @Kate, e non voglio fare politica a tutti i costi, ma : “Chi sfrutta per qualunque fine un essere umano più debole”, sarà sempre un mio nemico acerrimo, un nemico da combattere con ogni mezzo, senza alcuna remissione !

    • Sapete Ser Cavaliere quando ho scritto questo post credevo di vedere un lato delle persone che conosco, anche se virtualmente che mi avrebbe messo con le spalle al muro.
      Non l’ho fatto per sfida, ma perchè se mi conoscete, sapete che parlare di quello che vivo o che ho vissuto è una parte del mio carattere che non nascondo mai…”quello che si vede è quello che sono” sempre…
      Avevo ragione, non ho trovato bacchettoni come dice Martina, o psicologi improvvisati pronti a criticare tanto per, ma persone con un cervello, che anche con un argomento così (come in molti della nostra adorata Ifi) sono capaci di guardare in ogni angolazione e di confrontarsi…grazie per come siete, voi, e tutti i nostri amici, grazie infinite.

      Un abbraccio Kate

  23. E grazie a te, carissima Lady @Kate, per esserci “come sei” !
    Esserci sempre, ovviamente, con tutta la tua interessante e sincera personalità !
    I tuoi Amici, ti vogliono un gran bene : io stesso venni a conoscenza di te per averne sentito parlare da @Ifigenia in termini di accorato affetto, stessi sentimenti verso di te espressi dalla mitica Prozia, Lady Donna & Madre, e posso dire, ora che ti conosco un poco meglio, che entrambe non si sbagliarono su di te !!!

    • Merci Ser Cavaliere…non vedo l’ora di conoscere anche voi…sono sicura che questo gruppo diventerà ancora più unito…non ho dubbi!

      Un abbraccio

  24. Prima una battuta, permettetemi, ma avete speso (e speso bene) parole in maniera seria ed equilibrata.

    Ho due SIM con lo stesso numero. Il primo è sul cellulare in auto collegato al vivavoce ed il secondo in quello che, abitualmente tengo in tasca. Per attivare la SIM principale piuttosto che l’altra digito un breve codice. E sapete cosa mi appare sul Display?
    Master o Slave, a seconda dei casi.
    Il mio cellulare pratica il bondage :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Serio, adesso.
    Premesso la vita è una ed una soltanto, una persona a parer mio tende naturalmente a cercare di raggiungere quanto più “bene” possibile.
    Ogni emozione, ogni battito veloce del cuore, specie se inaspettato, ogni squarcio nella corazza che ognuno di noi si è costruito, faticosamente ed anche dolorosamente, a volte, valgono una vita stessa. Pertanto secondo me è quasi un obbligo vivere a morsi, nel senso più pieno del termine. Vivere, inventarsi, assaporare. Osare e sfidare se stessi. Ed amare e sentirsi libero, sicuramente. Il modo per farlo lo lascio decidere ad ognuno di noi.
    Penso che morirò quando smetterò di vivere così, di amare così, di essere così, anche se il cuore continuerà a battere.
    Pertanto condivido il pensiero di Kate, visto esclusivamente in maniera assoluta e positiva. Con il dovuto buonsenso, non dimentichiamolo, e senza mai superare i limiti del rispetto e della libertà morale e mentale, propria e soprattutto altrui.
    I sensi di colpa ci sono stati inculcati spesso da dottrine che avevano il compito di limitarci, piuttosto che di aprirci nuovi orizzonti. Ed alla fine ognuno è sempre il miglior giudice di se stesso.
    Le mie quasi dimenticate esperienze non possono sicuramente avvicinarsi alle tecniche descritte con così dovizia di particolari, ma i ricordi che ho di un lontano periodo mi rimandano ad una complicità che difficilmente ho trovato in altri rapporti, una dedizione totale ma cosciente nell’affidarsi ed altrettanta nell’accogliere tale affidamento.
    Sapete, saltando di palo in frasca, una delle mie passioni sfrenate (che il passare degli anni non scalfisce) è l’arrampicata. Lo è perché è uno sport di testa e di cuore, prima ancora che di muscoli ed equilibrio. Perché ti spinge ad affrontare le tue paure e superare i propri limiti. Ad osare, a vedere oltre quello che la tua mente si rifiuta di vedere per paura. Nell’arrampicata il rischio della caduta ovviamente esiste, anche se è calcolato. La corda e le opportune sicurezze permettono di ridurre al minimo tali rischi, anche se ne limitano la libertà e la coscienza di sé (ed ho arrampicato completamente slegato solo in pochissime e particolari occasioni). Quando arrampichi sai che, se cadrai, che tu sia in parete con centinaia di metri sotto o in una palestra, la tua vita passerà attraverso la corda nelle mani di chi ti fa sicurezza. E una volta che accetti questo e ti fidi, che doni la tua vita nelle mani di una persona, che fai tuo questo concetto e lo condividi senza riserve, ti liberi di paure come con un colpo di spugna e sai. Ed allora è veramente incredibile, arrampicare, credetemi.
    E’ un mondo totalmente diverso dall’argomento del post di Kate intendiamoci, ma dei miei amici, i climbers che insieme a me si sono spinti oltre, condividono un angolo della mia anima in più.

    • Bellissimo il tuo commento, pieno di sensazioni e di emozioni…e le hai condivise qui…bellissimo…
      La vita si sfida…non si può solo vivere sarebbe un peccato!
      Sai cosa mi è sempre venuto in mente pensando al lasciarsi andare al fidarsi?
      Hai presente quando nelle terapie di coppia ti consigliano di stare di spalle al tuo compagno, chiudere gli occhi e buttarsi all’indietro….sembra uno scherzo ma pochissimi ci riescono…
      avete mai provato?
      Io si e pur fidandomi debbo dire che la sensazione è veramente disequilibrante….
      baci e buongiorno…

  25. […] col BSDM aveva poco a che fare, quello che mi ha turbato e dato davvero tanto da pensare è stato l’intervento di una donna (o ragazza?) che si firma exschiava e che qui vi riporto: Buongiorno. Ho letto questa tuo post sul […]

    • Ne abbiamo parlato a lungo, e si, quell’intervento è stato reale e scioccante……………………………………………
      Certo a pensarci nella vita quante sono le cose reali e scioccanti che ogni giorno passano sotto i nostri occhi………………
      molte facciamo finta di non vederle, altre ci colpiscono come un boomerang, altre addirittura lasciano un segno indelebile per sempre dandoci a volte anche uno stimolo a modificare il nostro modo di vedere e pensare……………………….
      ma è la vita…………..quante sfaccettature………………….

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