Destinazione paradiso…

venerdi 26 febbraio 2010

Ci sono momenti in cui i ricordi si affacciano di nuovo,

prepotenti e forti quasi vivi…

interminabili sensazioni che scorrono come una scossa

nel profondo dell’anima…

incessante felicità oramai dimenticata o solo tenuta in un angolo

per non soffrire…

si ricorda…la musica, il cantare insieme,

lo scrivere le medesime parole, nel medesimo istatante…

ci si chiede se tutto sia avvenuto veramente…

ma cosa importa se quella era felicità…

e se la destinazione era il paradiso…

Per sempre kate

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~ di kate su 26 febbraio 2010.

28 Risposte to “Destinazione paradiso…”

  1. Chissà, cara Kate, se in questo momento siamo particolarmente in sintonia, o se i ricordi che si riaffacciano sono una costante del genere umano…

    Io mi ricordo un mio ex, che un giorno mi portò i fumetti che aveva disegnato quando era ragazzino (o ragazzetto), e ci abbiamo passato le notti intere stesi sul pavimento, sui tappeti, a leggere quelle strips… è uno dei ricordi più cari che ho di lui.

    Ogni tanto, ora, mi capita di leggere e-mail, ma soprattutto sms di una persona con cui ho rotto tutto sommato in tempi abbastanza recenti, e pensare “Però, ci siamo voluti bene”. Forse la destinazione non era il paradiso, ma il viaggio sì.

    La destinazione è il futuro, con tutti i doni e le benedizioni che ci vorrà riservare. 🙂

    In bocca al lupo, Kate!

  2. I ricordi si affacciano di continuo, più o meno prepotentemente, ed a volte fanno sorridere, mentre in altri casi rendono tristi e malinconici.
    Ma dopo esserci girati indietro, riportiamo il nostro sguardo al presente, per sentire il vento del presente soffiarci sul viso e con la fiducia che la felicità si può provare anche adesso, senza aspettare il paradiso.
    Viaggia leggera e goditi schegge di felicità.
    Ciao

    • Guarda lo sto facendo a piene mani oltre che con il cuore stracolmo di speranza e di amore…sto tagliando con il passato in ogni modo anche se a volte i ricordi arrivano, ma poi come dici tu guardi avanti e sorridi perchè capisci che quello che hai è molto meglio di quello che avevi…e posso dirlo, ogni giorno sento e ho le dimostrazioni che è così!
      🙂

  3. E già, come dice giustamente Diemme, magari più che il paradiso era solo un viaggio insieme.

    Non sono molto legato ai ricordi, ma ogni tanto qualcuno spunta prepotentemente a galla e allora mi ci faccio coccolare.

    Solo ricirdi positivi che non cadono mai nel rimpianto, o almeno ci provo.

    Un abbraccio!

    • Infatti…penso che se una cosa finisce non era quella giusta anche se mentre si viveva era la più bella….ma ora e con il senno di poi…non credo sceglierei quella strada, o forse si ma solo per apprezzare questa nuova!
      Un abbraccio anche a te Arthur.

    • Beh, non ho detto proprio così, ho detto che il viaggio è stato un paradiso.

      Io invece ai ricordi sono legata, nulla che sia passato per la mia mente e per il mio cuore va perduto. A lungo andare è un fardello?

      E vabbè, almeno metaforicamente cerchiamo di allenare i muscoli, solo questo possiamo fare, sperando che di vita da portarci dietro, da vivere e aver vissuto, ce ne sia sempre tanta.

      @kate: una cosa che finisce forse non è “non giusta”, ma solo un qualcosa che aveva il suo tempo. Oppure, ancora più probabilmente, siamo noi a non essere stati giusti ad avere permesso che una cosa bella finisse: le cose belle vanno difese con le unghie e coi denti.

      Buona giornata a tutti!

      • Si le cose belle vanno difese con unghie e denti…ma non sempre possiamo remare da soli, e non sempre pur essendo cose belle meritano di essere tenute in piedi con forza…
        Ciao ciao 🙂

      • No, remare da soli non si può e non si deve, ma a volte bisogna riconoscere che anche l’altro sta remando, è solo questione di sincronizzarsi.

        E allora, comunicare diventa fondamentale, trovare una lingua comune, anche se non dovese essere lingua madre, indispensabile.

      • Si è sicuramente così anche solo con lo sguardo e senza parole…

  4. Elegia di un ricordo, cara kate, ne scrivi come se tutto fosse inesorabilmente successo, guarda che ci sono due cose sole che sono assolutamente irripetibili, la prima è la vita, la seconda è il suo esatto contrario, la morte, tutto quello che intercorre tra quei due momenti è tutto assolutamente possibile, ed il ripetersi degli eventi (anche se ovviamente non in modo speculare) dipende molto da noi e da come ci poniamo, se ci apriamo o se ci chiudiamo.

    In verità esiste una terza cosa che è assolutamente irripetibile, ogni nostro attimo di vita è di per se irripetibile, ciò non toglie che possiamo avere una serie infinita di momenti molto simili, se non addirittura migliori, come ho scritto prima dipende tutto da noi, da quanto siamo disposti ad investire e a metterci in gioco.

    Ciaooo neh!

    • Sono pienamente daccordo con te…ma ovvio noi diamo tutto e non possiamo essere soli…voglio dire l’impegno deve essere bilaterale, o non c’è storia!
      Io sono una che quando si impegna lo fa seriamente, in amore, in amicizia, in tutto, ma poi mi stanco se vedo che remo sola….non ho mezze misure, anche se di pazienza ne ho a scaffali pieni…
      Per una volta mi lasci l’onore?
      😉 ciao neh! ihihihih

      • “Non possiamo essere soli”
        Ma chi lo dice? noi nasciamo soli, viviamo soli e schiattiamo soli, ciò non toglie che nel lungo percorso del nostro vivere, qualcuno provi a fare un pezzo di strada al nostro fianco, a noi la possibilità oppure no di concederglielo, ma è sempre e solo un pezzo di strada fianco a fianco, un modo per allievare la fatica del cammino con la reciproca volontà di trovare e di scambiarsi serenità, ma la strada è lunga e faticosa e non si può escludere che uno dei due si stanchi prima ed intenda fermarsi, ma la strada è lunga, molto lunga e le possibilità di trovare altra serenità sono infinite.

        Ciaooo neh!

      • “Schiattiamo soli!”…non ti ho mai sentito usare termini così forti, anche se definiscono decisamente bene il concetto…
        ciao
        ciao ciao 😉

      • Ahahah, Ho usato quel termine quasi onomatopeico, volutamente, per renderlo meno drammatico e traumatico, per non usare il termine comunemente usato “moriamo” che lo sentivo così crudo, quindi il mio era quasi uno sberleffo verso l’ineluttabile.

        Ciaooo neh!

      • Pensa che strano, per me è molto più crudo dire “schiattiamo” per te il contrario…è proprio vero, la mente e le usanze a volte pongono uno stesso termine in modo completamente diverso…
        Beh il concetto però è quello 😉
        ihihih ciao ciao

  5. cara siamo sempre in sintonia,
    staccarsi dai ricordi, da ciò che è stato, o che poteva diventare,
    è molto diffcile,
    bisogna soltanto pensare che vive dentro e che risplende e ci fa essere migliori

    • I ricordi, le esperienze, non debbono diventare pesante fardello, ma utile indicazione per quanto sia possibile nel presente e nel futuro….ti abbraccio con affetto

  6. Ci sono marciapiedi di ricordi che spesso scorrono lungo le nostra strada. Basta un gradino e hoplà ci saltiamo su e li consumiamo come dolci caramelle.
    Se metti pssione nella vita, rivivrai della stessa passione nei ricordi.

    • Probabilmente quando le cose si fanno con passione e con il cuore tutta la nostra vita passato presente e futuro vengono vissuti con la medesima intensità…e noi ne sappiamo molto vero?
      Ciao Sol…in una giornata uggiosa… 😉

  7. ciò che è stato sarà per sempre !
    Vivo , in noi , traccia indelebile di vita andata.

  8. Mia carissima amica,

    sai bene che il mio pensiero è abbastanza femo in merito. Se la destinazione fosse stata paradiso a quello avremmo attraccato. Se Paradiso fosse stato, come dicevamo un giorno, non sarebbe andato perduto. Amori, amicizie, uomini o donne. Persone che per noi erano importanti.

    Noi siamo quello che siamo grazie al nostro passato e anche grazie a presunte destinazioni paradiso.

    Il baule dei ricordi è vivo dentro di noi. Quando le lacrime, le disillusioni, le ferite, i vuoti, i graffi, saranno metabolizzati saranno in un angolino di noi e allora non sembreranno poi così vive.

    Nulla va rinnegato ma elaborato e ci vuole tempo e pazienza e un lungo lavoro su noi stessi.

    Quando intraprendi il lungo viaggio poi non lo interrompi più e ti chiedi perchè non l’hai iniziato prima.

    Un abbraccio di Luce

    • ….hai già detto tutto…cosa potrei dire di più…forse che quel viaggio è difficile e fa male, ma che lo so, bisogna farlo…
      kate

  9. Questa canzone è bellissima. é un piacere risentirla/rileggerla.

  10. cara ho visto che mi hai cercata nel blog
    quello di soffioleggero per intenderci,
    ci vado poco non mi è piaciuta molto come esperienza, stò provando worpress ma ero già venuta per un saluto, ora mi trovi qui…
    lo so sono matta cambio di continuo ma devo trovarne uno che mi faccia sentire come a casa, questo si avvicina molto al’idea..
    cambia la piattaforma, il nome, da francy, aurora, cater.. ma sono sempre io,
    con affetto ti aspetto..

    • Fai bene stai tranquilla, è giusto che trovi la tua dimenzione anche se per il blog…in fondo è una parte importante di te che ti accompagna, quindi perchè scusarsi…lo sai io sono con te…siamo simili no????
      😉 un bacio
      e ora arrivo….

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